Essere invisibili
Stamattina mi sono svegliato un po’ sconvolto. Mi sono addormentato a letto senza aver pubblicato post e video (unico momento della giornata dove ho il WiFi) e cosa peggiore non avevo messo sotto carica il cellulare. Fortunatamente sono riuscito a recuperare poi al bar.
Siamo partiti tardi verso le 8 ed oggi avevamo la scadenza di arrivare entro le 16 in ostello altrimenti saltava la prenotazione. Odio prenotare ma qui non c’è altra possibilità.
Ho cominciato poi a camminare gasato, oggi ero frizzante ed ho iniziato subito a camminare da solo con le cuffiette. Avevo la testa che andava a mille e poi avevo voglia di spingere anche con le gambe.
Ho tenuto i 5,5 km all’ora per tutto il giorno, ero una scheggia. In merito ai pensieri non sono riuscito a placarli tutti ma vabbè.
Siamo passati in alcune località molto turistiche sulla costa e ti rendi conto di quanto ancora il pellegrino sia una presenza strana in queste zone. La gente ti fissa, è capitato sulla Rota Vicentina che ci dicessero che era tutto pieno quando la metà dei tavoli erano vuoti, alcune volte vieni trattato male…ancora ricordo la signora di un bar che si era comportata in un modo indecente.
Ma passa tutto con l’educazione. Noi sorridiamo sempre a chi ci fissa, ringraziamo, un Boa Tarde (buon pomeriggio) lo diciamo in continuazione, al bar riportiamo sempre i piattini e le tazzine sporche al bancone, lasciamo sempre tutto pulito…cerchiamo davvero di essere invisibili e gentili.
Dopo 1-2-3 volte passerà il messaggio che il pellegrinaggio è una forma di “turismo” che non può portare altro che introiti e benessere nelle regioni.
Fortunatamente ci sono comunque persone che ci salutano per strada o ci suonano col clacson urlando Buen camino!
Infine un grande grazie alla pellegrina Veronica con cui abbiamo camminato davvero poco…ci ha subito fatto una mega pubblicità ed ha approfondito il progetto. Le nostre fatiche di un mese sono ripagate da gesti come questo
Invisibili e gentili