Nuovo giro nuova corsa

(Scrivo subito che non sto riuscendo a trovare un wifi decente…il video di Santiago è molto bello…lo pubblicherò appena possibile)

Stamattina abbiamo salutato in albergue Marie, Virginia e Cosima che non stava ancora bene. Ci siamo divertiti ieri sera a Santiago e stamattina è stato un dispiacere separarsi. Eravamo il gruppo più strano di sempre ma in qualche modo funzionavamo.

Colazione 1, poi siamo andati a prendere la Compostela, colazione 2 e alle 10:30 siamo partiti per il cammino di Finisterre. È successa una cosa particolare durante la colazione 2 ma devo essere ispirato per scriverci un post ad hoc.

Nei cammini spesso succede che cambi tutto in pochissimo tempo. A volte cambia il paesaggio, a volte cambiano le tue emozioni, a volte cambiano le persone con cui cammini.

Siamo tornati ad essere solo noi 3 moschettieri. Ha fatto un po’ strano ed il crucco di sottofondo forse mancava. Parlando tra di noi ci siamo resi conto che il nostro è stato un cammino principalmente di servizio…tutte le persone che abbiamo avuto la fortuna di conoscere erano nelle grane quando le abbiamo beccate noi.

Martino e la sua tallonite, il cane abbandonato, la Happy family e le salite con la carrozzina, Virgi e Così con qualche problema di salute.

Siamo ripartiti da zero. Solo noi tre.

Il cammino è stato molto bello ma perché la Galizia è una terra meravigliosa. Abbiamo incontrato tanti pellegrini e in un bar abbiamo parlato un po’ con un grosso gruppo di pellegrini che si fermava a Negreira e poi con una pellegrina che andava avanti ad A Pena.

Potevamo scegliere dove fermarci ma una volta arrivati a Negreira non avevamo delle good vibes e quindi abbiamo continuato.

Questo cammino mi sta divertendo molto perché sto rivedendo posti che avevo attraversato di fretta quando nel 2019 con un amico avevamo fatto una pazzia per arrivare a Finisterre in 24 ore. Sto rivendendo posti in cui sono passato e fa un effetto strano.

A Pena non c’è niente, abbiamo fatto cena condivisa con altri pellegrini e parlato un po’ con Giulia, Mercedes e Francesca.

La signora del ristorante ci ama