La pesca noce più buona della mia vita
Oggi sveglia 5:30 ed iniziamo a camminare alle 6. Abbiamo salutato Rita siccome ci aveva detto che camminava 3 km all’ora ed era inutile iniziare insieme per poi lasciarci subito dopo.
Invece abbiamo iniziato e finito la giornata con Martino che ha fatto i suoi primi 47 km aggregando due tappe. Lui ha dovuto accelerare un po’ il passo, noi abbiamo rallentato ma c’era la volontà di camminare insieme. Ormai il matrimonio è fatto… c’è un nuovo pellegrino nel gruppo Tree-kking.
La tappa è stata prevalentemente su asfalto, in alcuni tratti ti chiedi proprio a chi possa essere venuto in mente di farti attraversare una tangenziale. Come paesaggi è un no ma è stata una tappa molto bella.
Ad Águeda (fine della prima tappa dopo 24 km) ci siamo riposati ed abbiamo mangiato e bevuto. Abbiamo conosciuto Giusy che è una ragazza di Napoli che vive qui da un po’ di mesi. Abbiamo riso insieme, ha accompagnato Claudio a prendersi un altro paio di scarpe e poi ha fatto lo spot per Tree-kking. Ci siamo scambiati i contatti perché magari ci raggiungerà per il cammino sulla costa dopo Porto.
Abbiamo ripreso a camminare ed in un paesino sperduto è successa un’altra cosa bella. A Serém (più o meno al 35 esimo km) era tutto chiuso…nessun bar che potesse farci riposare un po’. Con la coda dell’occhio ho visto un alimentari e ci siamo lanciati dentro.
La proprietaria si chiama Fatima, è una signora anziana che un po’ mi ha ricordato la mia nonna. Abbiamo preso tanta acqua fredda e 5 pesche noci, non ha voluto che pagassimo l’acqua. Ci ha offerto quindi il bere, ci ha indicato un posto con sedie ed ombra dove andare e ci ha anche detto che ci offriva il caffè.
Le ho detto che l’avrei pensata una volta arrivato a Santiago ed era tutta felice.
Gli ultimi km sono stati un po’ di sofferenza per Martino ma siamo arrivati in ostello alle 19:30. Il problema è che qui il ristorante è chiuso e siamo quindi in una pasticceria che fa anche le pizze. Il problema è che chiudeva alle 20:30…ci siamo riportati la pizza in ostello.
Abbiamo mangiato la pizza dalle dimensioni pantagrueliche in ostello con una famiglia di tedeschi… è stato carino perché si parlava in inglese e loro man mano traducevano alla mamma anziana.
Il mio problema sembra essere rientrato…oggi la mia gamba era super sciolta