I miracoli esistono

Se facessi il solito post iper felice sulle mie esperienze in cammino mentirei. Oggi è stata una giornata densissima…ma oltre alle cose belle c’è stata la fatica, la sofferenza ed anche la paura.

Ci siamo svegliati alle 5:30 ed abbiamo iniziato alle 5:50…tutto era stato pensato per essere alle 6:30 (ora dell’alba) in un punto panoramico in mezzo a delle passerelle in una laguna. Alba ed inizio giornata stupende.

Abbiamo continuato sulle passerelle e poi siamo arrivati direttamente sulla spiaggia dove abbiamo camminato con il mare a fianco a piedi nudi.

Siamo arrivati Quartiera felici e contenti ed il pezzo fino ad Albufeira è stato altrettanto bello. Abbiamo camminato su una spiaggia immensa per km e km.

Da riportare la nostra amica Maria ultraottantenne che ci ha detto che siamo tutti hermanos

Fino a qui il pezzo bello della giornata…dal km 30 al 49 un massacro. Ci siamo dovuti staccare dal mare e siamo andati nell’entroterra ma abbiamo effettivamente camminato in mezzo al deserto. A fianco di una statale infuocata senza neanche un arbusto per 20 km. Ho avuto più volte paura di restare senza acqua.

Siamo arrivati devastati a Porches (piccolissimo comune), non abbiamo trovato il prete per chiedergli ospitalità, siamo stati respinti da un ristorante (probabilmente per il nostro dress code) e siamo andati a mangiare a “Restaurante la Rampa” gestito da Dimitrov.

Erano le 21:30 e stavamo ancora pensando a cosa fare, se andare in notturna a Lagos (altri 30 km), se provare ad andare alla città dopo (altri 6 km) o se dormire davanti alla chiesa (Dimitrov ci ha detto che poteva non essere sicuro)

Avevo il morale a terra ed ero stanco e dubbioso.

Dimitrov (rinominato “you are an angel”) ci ha detto che potevamo dormire sotto la tettoia dove abbiamo mangiato, ci sono le prese elettriche e ci lascia le chiavi di un bagno secondario per poterci lavare a pezzi.

Basta 1 persona così per dimenticarsi di 20 km di sete nel deserto dell’Algarve

Grazie Dimitrov ci hai cambiato la giornata