Veneto Is the new Portoghese
Siamo arrivati a Faro intorno alle 13 ora locale e con un pullman si raggiunge il centro in pochissimo tempo.
Faro (ma forse tutta questa zona) ricorda i film messicani degli anni 80-90. È una città araba costruita sulle macerie di una città romanica e questo le dona un grande fascino arabeggiante. Si passa però dal vincolo bianco molto carino all’abbandono più totale.
Eravamo affamati ed assetati ma siamo immediatamente andati a prendere la Credential alla cattedrale (per poi scoprire che è di un cammino che non sarà il nostro) ed abbiamo cominciato a cercare un posto per la notte.
Qualche persona gentile si è attivata per aiutarci, abbiamo girovagato un po’ ma l’alta stagione ha riempito anche la casa della gioventù. Abbiamo cominciato a guardare dove potessimo gettare il sacco a pelo per dormire fuori e nel frattempo siamo andati al bar per rinfrescarci.
Davanti ad una birra si risolve sempre tutto…Lì abbiamo trovato un ostello di poco fuori dalla città ma nella direzione giusta per la tappa di domani. In Portogallo non ci sono tante fontanelle, ci sono parecchi cani autogestiti ed anche se c’è vento il sole picchia molto…il cammino si preannuncia tosto.
Siamo appena usciti da un ristorante di pesce molto buono e tra poco andremo a nanna.
Abbiamo provato ad organizzare la tappa di domani ma è molto complesso…abbiamo davanti a noi più di 80 km senza un cammino ufficiale. Da Lagos dovrebbe poi iniziare la Rota Vicentina ed essere un po’ più gestibile ma Lagos è ancora lontana.
Claudione ovviamente parla in veneto e si fa capire da tutti.
Grazie a tutti gli sponsor/collaboratori del progetto Tree-kking:
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