Che dire

Siamo partiti col buio e la giornata iniziava con 28 km di via crucis marittima. Molto carina come esperienza. Ci ha portato fino a Padron. Si è aggiunta un’altra pellegrina tedesca di nome Mary.

Li sarebbero iniziati gli ultimi 29 km per Santiago.

Non riuscirò a trasmettere quale siano i sentimenti, probabilmente neanche con il video.

Abbiamo fatto una camminata lenta, faticosa e lunga. Cosima non sta ancora bene ed abbiamo continuato con un passo lento, le abbiamo portato lo zaino a turno io, Claudio e Martino e poi dovevamo fermarci spesso. Sono stati 29 km molto lunghi.

Poi intravedi le torri della cattedrale da 10 km di distanza e cominci a sentire un nodo alla gola.

Ti ricordi a tutte le difficoltà che hai dovuto superare per arrivare in quel posto, ti ricordi la fatica di ogni singola salita sotto il sole, ti ricordi per chi hai camminato in alcuni momenti della giornata. Ti ricordi della volpe, della stanchezza, dei 72 km, delle voragini nei piedi, della doccia gelata, delle sveglie alle 4, della paura di notte, della bellezza dell’alba, della felicità nel condividere le esperienze con altri pellegrini a fine giornata.

Siamo arrivati in piazza ed è stata la solita esplosione. Esplosione di tutto quello che si tiene dentro per 30 giorni. Esplosione di gioia, fatica, paura di non arrivare o qualsiasi altro sentimento si possa provare in un mese di viaggio.

Ho pregato per tutti quelli che mi hanno chiesto di farlo, ho pregato per Fatima che ci aveva regalato l’acqua, ho pregato per Gracinda, per Elisa da Muledo, per Estella che mi ha tagliato i capelli, per Florinda che è tanto malata e per la piccola Viola che è in terapia intensiva. Non sono bravo a pregare ma l’ho fatto con molta attenzione.

Santiago è incrociare per strada altri pellegrini e sorridersi…perché entrambi sapete che cosa si passa per essere davanti a quella chiesa.

“Tutti possono trovarsi a Santiago ma solo alcuni sanno cosa voglia dire arrivarci”.

Progetto Tree-kking ha messo un altro mattoncino, domani inizierà la cavalcata finale verso la fine del mondo: Finisterre.