Mamma forse torno con un cane

Oggi giornata piena ma veramente piena. Ci siamo svegliati alle 4 ed alle 4:30 eravamo in strada. Siamo partiti con il nostro amico Martino.
Lui ha un passo più lento del nostro ma all’inizio dovevamo solo aspettarlo ogni tanto.

Poi ha accusato dolori sempre più forti fino a dirci che non riusciva più a camminare con fitte al tallone (boh magari tallonite). Siamo così andati lentissimi ed io e Claudione abbiamo portato a turno il suo zaino. 6-7 kg aggiuntivi ai tuoi 12 di zaino fanno davvero la differenza.

L’abbiamo lasciato nel primo paese quando ormai il sole era già alto. Non si lascia mai qualcuno da solo quando è ancora buio.

Abbiamo così continuato il nostro cammino al nostro ritmo. Abbiamo incontrato una coppia della California (Tammy & J) ed abbiamo parlato taaantissimo. 20 km interi dove ci siamo raccontati ogni cosa. Arrivati a fine tappa dopo 32 km ci siamo presi una birra ed hanno anche contribuito a Tree-kking.

Abbiamo mangiato e siamo ripartiti per la variante per Fatima senza sapere dove ci saremmo fermati a dormire (Betty puoi stare tranquilla dovremmo sempre riuscire a trovare un posto per la notte).

Durante il tragitto un cane randagio con un collare molto vecchio e senza numeri o targhetta ha cominciato a seguirci. Ero super in ansia perché continuava a tagliare la strada e ben due macchine hanno rischiato di prenderlo sotto. Siamo così riusciti ad avvicinarlo e gli abbiamo messo il guinzaglio (il filo che usiamo per stendere).

Siamo arrivati ad un ostello carinissimo dopo 9 km da Santarem e loro riescono a tenerlo qui, hanno messo annuncio su FB e lunedì chiamano in caso il canile. Io e Claudione ormai ci siamo affezionati…ci siamo scambiati i contatti e gli ho detto di avvisarmi in caso non si trovasse il padrone

Cena superlativa con compagnia super autoctona