La magia del potersi fare una doccia
Stamattina ci svegliamo alle 7 dopo una nottata abbastanza tragicomica. Siamo andati a dormire all’1, la sveglia era dopo l’alba (a causa del freddo) e la tenera volpina è venuta ad intervalli di mezz’ora a dilaniarmi lo zaino per dei toast che erano anche pessimi.
Ci siamo salutati con i nostri amichetti nel camper ed abbiamo iniziato la tappa. Le gambe mi fanno ancora male, non si è ancora formata la muscolatura da cammino ma probabilmente camminare con la sabbia rende tutto più difficile.
Siamo arrivati a Carrapateira alle 8:45 affamati come dei lupi ed ovviamente è l’unico paese al mondo dove tutti i bar aprono alle 12.
Fortunatamente c’era un minimarket che ho svaligiato.
Ha fatto freddo fino alle 11 infatti camminavamo col pile poi le nuvole sono sparite ed il sole ci ha dato il colpo di grazia.
Abbiamo incontrato però due pellegrine di Pisa che lo fanno al contrario come noi e due ragazzi simpatici in un bar. Con loro abbiamo parlato un po’, gli abbiamo spiegato Tree-kking, ci hanno detto che si sono conosciuti qualche giorno fa entrambi e che si chiamano entrambi Tommaso.
La parte dopo sofferenza
Ero sporco, avevo dormito 3 ore e la meta era davvero lontana ed in più le gambe mi facevano male. Inoltre cosa che psicologicamente ammazza un pellegrino è il bucato…erano due giorni che non eravamo riusciti a lavare nulla…mi era rimasto solo un cambio pulito.
La tappa non è stata particolarmente bella tranne una spiaggia gigante e qualche vista sulle scogliere.
Per stanotte abbiamo trovato un posto per dormire, ci siamo lavati, abbiamo messo tutto in lavatrice e siamo riusciti anche ad incontrarci con due nostri amici per una birra.
Probabilmente buona parte della demotivazione è dovuta solo alla stanchezza…unico problema è che per i prossimi due giorni abbiamo già visto che non c’è nessun posto libero in nessuna delle città a sud di Sines per un festival.
Meglio dormirci su…in un letto